Ananas e papaia contengono enzimi proteolitici preziosi per la nostra salute ed usati sia nei rimedi erboristici sia nei rimedi farmacologici
Ananas e papaia contengono enzimi proteolitici preziosi per la nostra salute ed usati sia nei rimedi erboristici sia nei rimedi farmacologici - © Photo by Freepik
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di Fabio Arangio

Bromelina e papaina: proprietà antinfiammatorie di ananas e papaia

Spesso si dimentica che molti principi attivi di farmaci e rimedi erboristici sono ottenuti dalla concentrazione o riproduzione di sostanze naturalmente presenti nelle piante. Il caso più conosciuto è l'acido acetil-salicilico, il principio attivo della comune aspirina. L'aspirina è la riproduzione modificata della salicina o acido salicilico presenti nella pianta del salice che già sumeri, assiri, egiziani e nativi americani conoscevano come rimedio per stati febbrili, colori, reumatismi e brividi.

Uno dei più conosciuti antidolorifici è a base di bromelina ed il nome del farmaco non a caso deriva dal nome dell'ananas, fonte appunto di bromelina. Simile alla bromelina è la papaina della papaia.

Per questo i rimedi erboristici, laddove vi è un'alta concentrazione delle proprietà della pianta, possono avere veri e propri effetti farmacologici, sebbene non di sintesi e senza gli eccipienti dei farmaci. I rimedi erboristici, laddove concentrati, devono quindi essere trattati con attenzione in particolare nell'uso continuativo e prolungato.

Non vi sono invece controindicazioni significative per il consumo moderato dei frutti e delle piante in cui queste sostanze sono naturalmente presenti. Nell'alimento intero, i principi attivi sono in concentrazione più che tollerabile dall'organismo. Non solo, nell'alimento intero le sostanze chimiche agiscono in un contesto di migliaia di altre sostanze che lavorano in sinergia con il principio attivo principale che ci interessa. Un aspetto, questo, difficilmente riproducibile in laboratorio, anche se spesso i farmaci di nuova generazione cercano di riprodurre complessi di principi attivi più che singoli principi attivi. Teniamo a mente che, nella sua evoluzione, la genetica dell'uomo si è "adattata" agli alimenti che si rendevano disponibili e le sostanze in essi contenuti sono quindi generalmente tollerabili nelle concentrazioni presenti in natura negli alimenti. Una forzatura è invece quando si ricorre all'integratore o al farmaco.

Bromelina e papaina: enzimi proteolitici ad effetto digestivo

Dunque ananas e papaia contengono rispettivamente bromelina e papaina, enzimi proteolitici. Proteolitico significa che l'enzima espleta un'azione di scissione dei legami peptici delle proteine, similmente a come agisce la pepsina a livello gastrico per digerire le fonti proteiche che ingeriamo con l'alimentazione. Tuttavia l'azione di bromelina e papaina è superiore rispetto alla pepsina. Ecco quindi una importante valenza digestiva e risulta quindi corretta l'abitudine di mangiare ananas a fine pasto, soprattutto dopo un pasto a base di carne o pesce (fonti proteiche).

Grazie a questa loro proprietà proteolitica, nella cucina il succo di ananas o papaia può essere usato per "marinare" le carni e renderle più morbide e più digeribili. Ad esempio era usanza dei nativi messicani avvolgere le carni selvatiche nelle foglie di papaia.

Bromelina

La bromelina (formula chimica: C39H66N2O29) è presente principalmente nel gambo dell'ananas ma è presente anche nel frutto e quindi nel succo che otteniamo. Il gambo dell'ananas, per la sua maggiore concentrazione, viene usato per estrarre il principio attivo presente negli integratori naturali.

Papaina

La papaina (formula chimica: C9H14N4O3) è presente nel frutto della papaya ed ha concentrazioni maggiori nel frutto ancora non maturo.

Ficina

Un'azione simile si ritrova anche nella ficina, principio attivo estratto dalla pianta del fico.

Azione antinfiammatoria, antiedemigene e anticoagulante della bromelina

Bromelina e papaina, sempre come enzimi proteolitici, una volta presenti nel sangue, svolgono la propria azione sulla fibrina, una proteina coinvolta nella coagulazione del sangue, utile in caso di ferite, ma potenziale causa di trombi a livello venoso.

La bromelina, che assimiliamo in ragione di circa il 40% della quantità in cui si rende disponibile nell'alimento, influenza la cascata di eicosanoidi che hanno un ruolo primario nella formazione di prostaglandine pro-infiammatorie. Ecco il perché dell'azione spiccatamente antinfiammatoria e l'efficiacia del farmaco che utilizza il suo principio attivo.

La capacità della bromelina di risolvere coaguli di sangue, di migliorare la circolazione in genere e calmare i focolari infiammatori la rendono una sostanza efficacie anche nel trattamento della cellulite.

Le controindicazioni di integratori a base di bromelina

Mentre mangiare ananas non ha vere controindicazioni, dal momento che la concentrazione di bromelina è perfettamente tollerabile e difficilmente può avere un impatto di livello farmacologico, gli integratori di bromelina sono sconsigliati qualora si assumano farmaci anticoagulanti, aspirina ed in fasi particolari quali il ciclo mestruale nella donna. Sono altresì sconsigliati in presenza di ulcera gastrica e duodenale. Inoltre l'integrazione è sconsigliata se si assumono già integratori quali il ginkgo biloba e aglio che hanno anche questi azione anticoagulante.

Il consumo ragionevole di ananas a papaia invece è una buona e preziosa abitudine. Peccato solo che siano frutti esotici e quindi non presenti in Italia se non di importazione.


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