
di Poyo
Pericle, il secolo d'oro di Atene
Nel V secolo a.C. Atene riconobbe il suo periodo di massimo splendore sotto la guida dell'abile generale e oratore democratico Pericle. Egli governò a favore del popolo, introducendo un tipo di governo democratico senza precedenti.
La vita di Pericle
Si pensa che nacque intorno al 495 a.C., presso Atene, da genitori nobili. Ciò gli permise di avere un'istruzione libera e prestigiosa. Suo padre, Santippo, era un politico e militare ateniese che contribuì alla vittoria contro i Persiani a Micale e sua madre, Agariste, era nipote di Clistene.
Pericle crebbe durante le guerre persiane, studiando presso i più grandi filosofi del tempo, e riuscì a guadagnarsi ben presto una buona reputazione finanziando la tragedia I Persiani di Eschilo nel 472 a.C.
Ascesa al potere
La sua ascesa al potere iniziò nel 461 a.C.: dopo una fallita spedizione a Sparta, Pericle riuscì ad ostracizzare il leader del partito conservatore, Cimone, ottenendo il ruolo di stratego, ovvero di comandante militare. Successivamente, con l'assassinio di Efialte, il suo mentore e superiore, poté diventare anche l'unica guida del partito democratico ateniese.
La lega di Delo e l'età d'oro di Atene
Durante gli scontri tra Persiani e Greci si era formata un'alleanza navale tra Atene e altre poleis principalmente in Attica: la lega di Delo (o Lega delio-attica). Poiché Atene aveva rivestito un ruolo fondamentale nelle guerre persiane, dominò sulle altre poleis della lega e nel 454 a.C. Pericle spostò il tesoro della lega da Delo ad Atene. Al termine delle guerre, Atene si era ritrovata estremamente ricca e Pericle decise di spendere tutto il denaro per ricostruire la polis, che era stata completamente distrutta dai Persiani. Questa fu per Atene una vera e propria "età d'oro" in cui raggiunse il suo massimo splendore dal punto di vista culturale, artistico ed economico.
Pericle morì nel 429 a.C. a causa di una pestilenza che travolse la polis, ponendo fine all'età di Pericle.
Le grandi opere pubbliche di Atene
Pericle chiamò ad Atene i più grandi scultori, scrittori e filosofi del tempo tra cui l'architetto e scultore Fidia, a cui affidò la realizzazione di grandiose opere pubbliche:
- Il Partenone era il tempio principale ideato da Pericle in onore della dea Atena per celebrare la vittoria dei Greci sui Persiani;
- La Statua crisoelefantina della dea Atena era situata all'interno del Partenone e realizzata in oro e avorio;
- I Propilei, il monumentale ingresso all'Acropoli;
- Il tempio di Atena Nike, un tempio ionico che simboleggiava la città vittoriosa;
- L'Eretteo, un tempio in onore di Poseidone e Atena noto per la loggia delle Cariatidi, una sorta di balcone sostenuto da colonne rappresentanti figure femminili.

La realizzazione di queste opere fu incredibilmente veloce, grazie all'entusiasmo degli operai, che venivano pagati molto, e alle risorse. L'abbellimento della città attrasse molte persone da tutto il mondo greco, facendo sì che la città continuasse ad arricchirsi fino al suo declino durante le guerre del Peloponneso.



