
di Poyo
Il mito fondativo di Atene, la città della dea della sapienza
Non esiste una versione ufficiale del mito fondativo di Atene, poiché esso è venuto a noi in molte versioni leggermente differenti tra loro. Analizzando ciascuna di esse, possiamo estrarre un unico mito celebre: il mito di Atena e Poseidone.
Secondo il mito, la città fu fondata intorno al 1500 a.C. da Atena e Poseidone. Tra essi nacque una contesa riguardo chi avrebbe affermato il proprio controllo sulla pólis. Decisero, dunque, di lasciare la decisione in mano ai cittadini. Le due divinità offrirono loro splendidi doni per cercare di persuaderli. Il dono da parte di Poseidone cambia a seconda della versione del mito: secondo una versione, offrì un cavallo da guerra e il suo appoggio in battaglia. In un'altra, invece, piantò il suo tridente nel suolo facendo nascere un corso d'acqua, donando ai cittadini un'importante fonte agricola e commerciale. L'acqua, però, si rivelò salata, dunque poco utile agli abitanti. Atena offrì, invece, un albero di olivo, utile per il suo legno e le sue olive. Ciò impressionò gli abitanti i quali la nominarono subito patrona della città.


Alcune tradizioni sostengono che il fondatore della città fu Cecrope. Egli era metà uomo e metà rettile. Secondo alcune versioni, era figlio di Gea, la Madre Terra, e Fu il giudice della contesa tra Atena e Poseidone di chi aveva offerto il dono più utile ai cittadini. Come nel mito precedente, scelse Atena, la quale onorò a tal punto da denominare la pólis Atene.
Ci sono dunque diverse versioni del mito di fondazione di Atene, ma tutte ruotano attorno alla disputa tra Atena e Poseidone. Il mito fondativo aveva lo scopo di glorificare la pólis e rafforzare l'unione dei cittadini e il loro senso di appartenenza.



