
di Poyo
DNA, il futuro dell'archiviazione dei dati
La maggior parte dei dati nel mondo è conservata in centri di archiviazione dati (i data centers). I dati includono testi, foto e audio provenienti da dispositivi elettronici. A casa è possibile archiviarli su hard disk, ma spesso questi possono essere scomodi e disordinati. Studi recenti hanno rivelato che potremmo iniziare a memorizzare i dati in microscopiche molecole di DNA. Ciò è stato reso possibile nel 2013, ma come fa ad essere possibile e perché sarebbe più comodo?
Perché archiviare i dati nel DNA?
Mantenere un data center in funzione richiede molte risorse. Un singolo data center può avere un'impronta di carbonio equivalente a quella di un'intera città.

Archiviare i dati su dischi rigidi, invece, può diventare una lotta contro lo spazio. Ci sono circa 10 trilioni di gigabyte di dati in tutto il mondo, conservarli su dischi rigidi richiederebbe circa 1 miliardo di hard disk con una capacità di 10 terabyte.

Archiviare i dati in microscopiche molecole di DNA significherebbe ottimizzare lo spazio e contribuire alla lotta contro il cambiamento climatico.
Un altro fattore è la sua stabilità nel tempo, infatti, se conservato correttamente, il DNA può durare migliaia, forse milioni di anni.
Come possiamo memorizzare i dati nel DNA?
Per rispondere a questa domanda bisogna capire che cosa sia il DNA.
I dati vengono conservati in dispositivi, hard disk e data center utilizzando un altro codice chiamato codice binario, composto da due numeri: 0 e 1. Pertanto, convertendo 0 e 1 in A, T, C e G, possiamo contenere i dati nel DNA. Le tecnologie di oggi sono in grado di produrre microscopiche molecole di DNA artificiale, perciò tutto sembrerebbe pronto per prendere il sopravvento, ma, per quanto sia comodo, archiviare i dati nel DNA può comunque presentare alcuni svantaggi.
Quali sono gli svantaggi?
Copiare i dati nel DNA e convertire quest'ultimo in testi, audio e immagini durante la lettura di un file può essere un processo molto lento. È inoltre necessario conservare più copie dello stesso filamento di DNA poiché potrebbero tutte presentare errori. Un altro problema è il costo: archiviare i dati nel DNA può richiedere grandi quantità di denaro.
In ogni caso, i prezzi potrebbero scendere nel tempo e questa tecnologia è ancora in fase di sviluppo, perciò è possibile che nel futuro il DNA sostituirà i data center e gli hard disk, il tutto a vantaggio della salvaguardia del nostro pianeta.
